Dal 2 al 4 aprile 2009 si è tenuto a Torino il
IV Convegno Nazionale della Associazione Italiana per
gli Studi di Filosofia e Teologia. Promosso dal Dipartimento
di Studi Umanistici dell'Università del Piemonte
Orientale “A. Avogadro” in collaborazione
con il Programma Alfieri CRT e il Centro Studi Filosofico-Religiosi
“L. Pareyson” di Torino, l'appuntamento ha
attirato nel capoluogo piemontese eminenti intellettuali
e rappresentanti autorevoli del panorama politico nazionale.
Giuristi, filosofi e teologi di parte cattolica e protestante
si sono misurati con le complesse questioni che - collegate
all'antico e sempre nevralgico problema del rapporto tra
“universalità della norma” e “particolarità
del soggetto” - riaffiorano con rinnovata urgenza
nell'attuale congiuntura storica, in cui va consolidandosi
la crisi e definitiva trasformazione di strutture, concetti
e valori tradizionali.
“Soggetto e norme. Individuo, religioni, spazio
pubblico”. Il titolo del Convegno riassume tutte
le istanze che nei due giorni sono state sollevate e problematizzate
dai relatori, muovendo bensì da prospettive differenti
ma convergenti attorno alla necessità di articolare
una intelligenza puntuale dei fenomeni culturali, etici
e politici che informano e indirizzano la contemporaneità.
Come «conciliare l'esplosione delle differenze nel
mondo globalizzato con l'esigenza di affermare l'universalità
dei diritti umani?»; come conciliare con un'idea
di laicità nella democrazia, quale strumento di
tutela e garanzia della pluralità dei convincimenti,
l'aspirazione religiosa a sostanziare attraverso un «modello
veritativo» le forme di organizzazione civile? Sono
questi, beninteso, interrogativi che agitano il dibattito
pubblico nel nostro Paese - in un momento in cui ci si
chiede per es. se un individuo possa far concretamente
valere la propria autonomia e libertà di scelta
di fronte a specifiche situazioni cliniche e alla prospettiva
di cure mediche prive di efficacia terapeutica o se tale
scelta debba essere demandata alla comunità e alle
sue leggi - e che Ugo Perone, Olivier Abel, Piero Coda,
Elisabetta Galeotti, Stefano Rodotà, Salvatore
Natoli e Rosy Bindi hanno inteso raccogliere in un vivace
dibattito articolato in tre sezioni.
Nella prima sezione, presieduta da Sergio Rostagno, si
sono confrontati Olivier Abel (Facoltà teologica
protestante di Parigi) e il teologo cattolico Piero Coda.
Muovendo da due prospettive sostanzialmente speculari,
Abel e Coda hanno inquadrato sul piano teologico la questione
“individuo e collettività” rispettivamente
sottolineando la necessità di partire dal pluralismo
verso un punto d'intesa comune di tipo non identitario
e quella di muovere, diversamente, da un concetto unitario
e identitario nella direzione di un quadro pluralistico.
Nella seconda, Elisabetta Galeotti e Stefano Rodotà
hanno declinato in modo penetrante la questione “individualità
e collettività” tra sfera privata e spazio
pubblico: Galeotti si è soffermata sull'esigenza
di incardinare l'etica pubblica democratica su valori
e princìpi “politici”, autonomi rispetto
a specifiche comprensioni filosofiche, religiose e etiche,
focalizzando con lucidità il principio della “coesione
sociale”; Rodotà ha richiamato la Magna Charta
(habeas corpus) contrapponendola - non senza
una allusione polemica alla legge sul “testamento
biologico” approvata in Senato - a chi oggi “mette
la mano sul corpo del prossimo”. La sezione terza
e conclusiva - oltre a quello di Salvatore Natoli, che
ha fatto il punto sulle diverse accezioni di individuo
che sono andate stratificandosi in una medesima nozione
e esplorato la gravida relazione tra individuo, soggetto
e norme - ha ospitato in una sala gremita l'intervento
dell'on. Rosy Bindi, che ha anzitutto insistito sull'esigenza
di promuovere e salvaguardare il pluralismo etico e poi
calamitato un ampio e trasversale consenso quando, stigmatizzando
alcune ingerenze della Chiesa nella libera dialettica
democratica del Paese, ha rievocato un differente atteggiamento
di “apertura” degli ambienti cattolici negli
anni Sessanta. I materali del Convegno sono pubblicati
nel fascicolo
1/2010 della rivista “Filosofia e Teologia”.
Hagar Spano |