FILOSOFIA E TEOLOGIA
Sito ufficiale dell'Associazione Italiana per gli Studi di Filosofia e Teologia (AISFET)
 
Autore   Elmar SALMANN
Titolo   Vom Zuviel und Zuwenig des Lebens. Eine kleine theologische Phänomenologie der Ängste (Sul troppo e il troppo poco della vita. Una piccola fenomenologia teologica della paura) / Vom Zuviel und Zuwenig des Lebens. Eine kleine theologische Phänomenologie der Ängste (On the ‘too much’ and ‘too little’ of life. A small theological phenomenology of fear)
Pagine   254 - 265
Abstract  

L’articolo prende le mosse da una archeologia della paura (Angst), con riferimento ad alcune scene della Bibbia; è come se queste narrazioni rendessero visibili costanti antropologiche e schemi di base della costante insicurezza che permea quello che è l’esperimento della vita umana. L’essere umano è un essere che ha paura: sempre, ovunque, in sé stesso e davanti a sé, al mondo, agli altri, a Dio. Ha paura, e la paura lo ha, lo circonda, lo afferra e lo paralizza, vive nella paura. Cercando di seguire queste tracce, il testo presenta allora la paura come filigrana di una vita in tensione, espressione dell’ambiguità della vita, come vertigine della libertà e invito alla sua realizzazione. Nella Bibbia le oscurità e la paura non scompaiono, non si dissolvono come accade spesso nelle fiabe, ma trovano illuminazione, compostezza, orientamento.

Parole chiave: archeologia (biblica) della paura, antropologia della paura, teologia biblica della paura

The paper begins with an archeology of fear (Angst), with reference to some scenes from the Bible; these narratives highlight the anthropological constants and the basic patterns of the constant insecurity that permeates the experiment of human life. The human being is a being who is afraid: always, everywhere, in himself and in front of himself, of the world, of others, of God. He is afraid, and fear has him, surrounds him, grabs him and paralyzes him, he lives in fear. Trying to follow this trail, the paper presents fear as the watermark of a life in tension, as an expression of the ambiguity of life, as the vertigo of freedom and an invitation to its realization. In the Bible darkness and fear do not disappear, do not dissolve as often happens in fairy tales; rather, they find illumination, composure and orientation.

Keywords: (biblical) archeology of fear; anthropology of fear, biblical theology of fear

     
opzioni  
|
 
 
 
 
   
Andreas Gonçalves Lind SCHOEPFLIN Schoepflin L’OPZIONE PER IL «LOGOS» NEL PONTIFICATO DI FRANCESCO
L'opzione per il logos in Francesco non rappresenta soltanto l'opzione della Chiesa primitiva per la filosofia, per la ragione universale, ma anche il tentativo, da parte della stessa comunità
Europa cura te ipsam! Europa cura te ipsam! Scritti in onore di Rémi Brague “In quanto filosofo di mestiere, appartengo a quella razza di gente un po’ ottusa ‘a cui bisogna veramente spiegare tutto’, anche le cose più chiare come l’Essere, il Bene, lo Stato, l’Uomo, e qualche altra presunta evidenza. Comincerò dunque ponendomi quella che è la domanda più ingenua, la domanda socratica, ‘che cos’è?’, a proposito dell’Europa”. Così il filosofo francese Rémi Brague scriveva all’inizio del celebre lavoro Europe. La voie romaine all’incirca una trentina di anni fa, libro destinato poi a divenire un classico e ad essere tradotto in oltre quindici lingue. E l’Europa torna ad essere ancora oggi un tema discusso. Con l’occasione di questa Festschrift abbiamo proprio scelto di collocare al centro della riflessione l’Europa, ciò che significa oggi, con i suoi lati positivi e le sue criticità. Seppur questo resti il tema principale sono anche accette riflessioni in merito a differenti aspetti del suo pensiero. Questo perché tutto il pensiero di Brague nasce sempre da una realtà viva, che interroga l’uomo di oggi. Il filosofo francese si pone come un pacato interlocutore al quale sono cari tutti i dettagli. In questa collettanea ci impegniamo perciò a raccogliere scritti di studiosi che hanno incontrato il pensiero di Brague. Sono dunque accetti saggi sia che propongono una analisi del suo pensiero o di un singolo aspetto a partire dalla sua produzione, sia una rielaborazione o una critica. Il saggio può essere scritto in lingua italiana, inglese, francese o spagnola, deve contenere un breve abstract in lingua inglese, e avere una lunghezza di minimo 4.000 massimo 8.000 parole. CFP Nuovo Giornale di Filosofia della Religione Data di consegna: 1 gennaio 2021 Si invita a trasmettere il testo in .odt o .doc a: elisa.grimi@gmail.com