FILOSOFIA E TEOLOGIA
Sito ufficiale dell'Associazione Italiana per gli Studi di Filosofia e Teologia (AISFET)
 
Autore   Stefano TOMELLERI
Titolo   Senza via di fuga. Quando la paura muta in risentimento / No Way Out: When Fear Turns into Resentment
Pagine   317 - 328
Abstract  

Il saggio analizza come i fatti sociali influenzano la paura, sia l’azione di cambiamento della paura sull’ordine sociale. Nel primo caso, si tratta dei processi di costruzione della paura collettiva: può essere il prodotto sociale di una élite, di un gruppo egemone, mossi da specifici interessi ideologici, economici e politici. Nel secondo caso, può essere il sintomo di profondi mutamenti, per cui le strutture sociali non sono più in grado di rispondere ai bisogni e ai desideri delle persone. La mancata realizzazione del cambiamento muta la paura in risentimento: il sintomo di una condizione sociale di frustrazione permanente, senza via di fuga.

Parole chiave: paura, ordine sociale, risentimento

The essay analyzes how social factors influence fear, and the effects of fear on social order. In the first case, the focus is on the processes that engender collective fear: these can be the social product of an elite, of a hegemonic group, or they can be set in motion by specific ideological, economic and political interests. In the second case, fear may be a symptom of profound changes, whereby social structures are no longer able to respond to people’s needs and desires. Failure to make changes turns fear into resentment: the symptom of a social condition of permanent frustration with no way out.

Keywords: fear, social order, resentment

     
opzioni  
|
 
 
 
 
   
Andreas Gonçalves Lind SCHOEPFLIN Schoepflin L’OPZIONE PER IL «LOGOS» NEL PONTIFICATO DI FRANCESCO
L'opzione per il logos in Francesco non rappresenta soltanto l'opzione della Chiesa primitiva per la filosofia, per la ragione universale, ma anche il tentativo, da parte della stessa comunità
Europa cura te ipsam! Europa cura te ipsam! Scritti in onore di Rémi Brague “In quanto filosofo di mestiere, appartengo a quella razza di gente un po’ ottusa ‘a cui bisogna veramente spiegare tutto’, anche le cose più chiare come l’Essere, il Bene, lo Stato, l’Uomo, e qualche altra presunta evidenza. Comincerò dunque ponendomi quella che è la domanda più ingenua, la domanda socratica, ‘che cos’è?’, a proposito dell’Europa”. Così il filosofo francese Rémi Brague scriveva all’inizio del celebre lavoro Europe. La voie romaine all’incirca una trentina di anni fa, libro destinato poi a divenire un classico e ad essere tradotto in oltre quindici lingue. E l’Europa torna ad essere ancora oggi un tema discusso. Con l’occasione di questa Festschrift abbiamo proprio scelto di collocare al centro della riflessione l’Europa, ciò che significa oggi, con i suoi lati positivi e le sue criticità. Seppur questo resti il tema principale sono anche accette riflessioni in merito a differenti aspetti del suo pensiero. Questo perché tutto il pensiero di Brague nasce sempre da una realtà viva, che interroga l’uomo di oggi. Il filosofo francese si pone come un pacato interlocutore al quale sono cari tutti i dettagli. In questa collettanea ci impegniamo perciò a raccogliere scritti di studiosi che hanno incontrato il pensiero di Brague. Sono dunque accetti saggi sia che propongono una analisi del suo pensiero o di un singolo aspetto a partire dalla sua produzione, sia una rielaborazione o una critica. Il saggio può essere scritto in lingua italiana, inglese, francese o spagnola, deve contenere un breve abstract in lingua inglese, e avere una lunghezza di minimo 4.000 massimo 8.000 parole. CFP Nuovo Giornale di Filosofia della Religione Data di consegna: 1 gennaio 2021 Si invita a trasmettere il testo in .odt o .doc a: elisa.grimi@gmail.com