FILOSOFIA E TEOLOGIA
Sito ufficiale dell'Associazione Italiana per gli Studi di Filosofia e Teologia (AISFET)
 
Autore  
Vincenzo VITIELLO
Titolo  
Il cristianesimo filosofico di Hegel
Pagine  
613-629
Abstract  

Il cristianesimo filosofico di Hegel, quale si delinea nella Fenomenologia dello Spirito, si pone come erede e come superamento del cristianesimo come religione. La religione cristiana non realizza il messaggio di Cristo consegnato in Mt 5, 45, l’universale accoglienza del Padre che «fa sorgere il sole sui cattivi come sui buoni, fa piovere sui giusti come sugli empi». La filosofia cristiana di Hegel non lascia alcun residuo irredento, nessun resto fuori del Bene universale, dell’amore che tutto accoglie. Tuttavia c’è da chiedersi se questo cristianesimo, che porta a compimento l’interpretazione paolina della parola di Gesù, sia ‘tutto’ il cristianesimo, se cioè esso corrisponda alla Parola di Gesù: «Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra, non sono venuto a portare la pace ma la spada…» (Mt 10, 35). Il problema che Gesù pone costantemente all’umanità, oggi non meno e non più di ieri, è: come pensare insieme amore e spada, universale e finitezza, verità e domanda.

Hegel’s philosophical Christianity, as delineated in the Phenomenology of Spirit, must be assumed as heir and as overcoming of Christianity as a religion. Christian religion does not fulfil Christ’s message delivered in Matt. 5, 45, the universal acceptance of the Father who “maketh his sun to rise on the evil and on the good, and sendeth rain on the just and on the unjust.” Hegel’s Christian philosophy does not leave any unredeemed residue; no residue remains outside of the universal Good, of the love that accepts all. Nevertheless one should ask if this Christianity, which fulfils the Pauline interpretation of Christ’s word, may be “all” of Christianity, that is to say if it corresponds to the Word of Jesus: “Think not that I am come to send peace on earth; I came not to send peace, but a sword.” (Matt. 10, 34). The problem that Jesus poses constantly to mankind, today not less and not more than in the past, is: how to think together love and sword, universal and finiteness, truth and question.

     
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