Vai al contenuto
Home
Aisfet
Contatti
Menu di navigazione
Ricerca per ...
Menu di navigazione
Home
Aisfet
Contatti
Indici annate
Indici dei fascicoli da 1987 al 2022
Vecchio sito con gli indici delle annate dal 1987 al 2022
XXXVIII (2024), 3 Forme della meditazione
Il fascicolo monografico Forme della meditazione esplora una pratica centrale nella storia del pensiero occidentale, mettendone in luce la rilevanza filosofica, teologica ed esistenziale. Lungi dall’essere una tecnica di benessere o un ripiegamento soggettivo, la meditazione è qui intesa come un’esperienza complessa che intreccia autorelazione e apertura all’alterità, silenzio e parola, azione e contemplazione. La meditazione si configura come pratica trasformativa e autotelica, capace di incidere sul modo di essere del soggetto e di sottrarsi alla logica strumentale della vita quotidiana. Attraverso contributi che attraversano la tradizione filosofica dall’antichità alla contemporaneità, il fascicolo propone una riflessione articolata sul rapporto tra filosofia, esercizio di vita e ricerca della verità.
XXXVIII (2024), 2 Dio in questione. Post-teismo e dintorni
Il fascicolo
Dio in questione. Post-teismo e dintorni
esplora le sfide teologiche, filosofiche e culturali sollevate dal post-teismo, inteso non come fenomeno unitario ma come stimolo per un più ampio dibattito sul Nome e sul Mistero di Dio. Nella prima sezione, dedicata alle
Questioni
, vengono analizzate le tensioni tra post-teismo e fede cristiana, con particolare attenzione al dogma trinitario, al rapporto tra trascendenza e secolarizzazione e alla definizione di Dio come Persona o principio impersonale. La sezione
Figure
amplia lo sguardo agli influssi delle scienze contemporanee (fisica, neuroscienze, teoria dell’evoluzione), ai richiami al neoplatonismo, ai confronti con tradizioni orientali e alle critiche al monoteismo occidentale. L’editoriale mette in rilievo la continuità e le novità del dibattito, dal transteismo e dalla “morte di Dio” degli anni Sessanta fino alle sfide odierne poste dalla globalizzazione, dalla crisi ecologica e dalla rivoluzione digitale. Vengono inoltre richiamati i dibattiti medievali sulla nominazione di Dio (
de divinis nominibus
) e i rischi di un linguaggio religioso impoverito, con l’urgenza di valorizzarne la dimensione simbolica e poetica. Il fascicolo, nel suo insieme, invita a ripensare criticamente il rapporto tra teologia, scienza e linguaggio, riconoscendo il carattere insaturabile del Nome di Dio e la necessità di una continua ricerca interpretativa.
XXXVIII (2024), 1 Abitare l'incertezza
La questione che si vuole affrontare nasce da una riflessione sull’esperienza umana sempre più esposta all’impossibilità di una previsione quantitativa, ma anche qualitativa degli eventi, delle esperienze e dei saperi che ne illuminano il senso. Pandemia, guerre, calamità naturali restituiscono ai singoli, ma anche alle collettività, la percezione dell’assoluta esposizione all’accadimento di eventi che, se pur prevedibili, sfuggono al controllo e alla determinazione logico-pratica. Nonostante la pretesa della scienza e della politica di poter governare il flusso degli eventi naturali e antropici, c’è un resto che si sottrae ad ogni possibile controllo. Si dirà che questa esperienza è connaturata all’essere umano che ha dovuto portare innanzitutto al logos questa percezione e, in secondo luogo, ha elaborato categorie logico-pratiche che gli hanno consentito di restringere sempre più il margine dell’incertezza.
XXXVII (2023), 3 Di generazione in generazione
Il numero della rivista esplora il complesso rapporto tra le generazioni, legando le riflessioni sulla giustizia e ingiustizia sociale a questioni di responsabilità intergenerazionale. In un'epoca caratterizzata da sfide ambientali e sociali senza precedenti, il focus si sposta sulle implicazioni della nostra eredità ambientale e le sue conseguenze per le future generazioni. La rivista invita a una riflessione critica sull'ambiente come variabile essenziale nei modelli teorici e sulla necessità di una giustizia che trascenda i confini temporali, incorporando le generazioni future. Attraverso una serie di saggi che intrecciano le prospettive filosofiche, teologiche e sociologiche, il numero stimola un dialogo sui modi in cui le generazioni attuali possono responsabilmente curare un futuro più equo e sostenibile.
XXXVII (2023), 2 Beatitudine e scandalo della povertà
Il fascicolo si dedica alla riflessione teologica e filosofica sulla povertà, scandalo e beatitudine, esplorando le diverse dimensioni di questa tematica nei contesti storico-religiosi e contemporanei. Attraverso saggi di eminenti teologi e filosofi, il volume esamina il significato della povertà spirituale e materiale, non solo come condizione socio-economica ma anche come scelta di vita che può portare a una più profonda comprensione spirituale. Questa edizione invita i lettori a riflettere sulla povertà oltre i soliti cliché, presentandola come una sfida complessa che interroga profondamente la teologia, la filosofia e l'etica, e offre una via per riscoprire le radici più autentiche della fede cristiana e del suo impegno nel mondo.
XXXVII (2023), 1 Kenosis. Autosvuotarsi e incarnarsi del divino
Il fascicolo esplora il concetto di
kenosi
, termine tecnico della teologia cristiana che descrive lo 'svuotamento' di sé, in riferimento a Cristo che "svuotò se stesso" secondo l'epistola di Paolo ai Filippesi. La kenosi ha assunto un ruolo centrale nella storia del pensiero occidentale, influenzando filosofi da Agostino a Tommaso d'Aquino e oltre, fino all'idealismo tedesco e alla modernità. Gli articoli trattano la
kenosi
come paradigma filosofico, teologico e metafisico, dimostrando come questa nozione abbia permeato e influenzato diversi ambiti di pensiero. Diversi saggi esaminano la kenosi attraverso le lenti di figure storiche e contemporanee, dalla fenomenologia religiosa alla teologia islamica, evidenziando la persistente rilevanza e il potenziale di questo concetto per indagare questioni ontologiche e etiche profonde. Il volume offre una panoramica rigorosa e stimolante su come la
kenosi
continui a sfidare e arricchire il discorso intellettuale, offrendo spunti per una comprensione più profonda della tradizione culturale occidentale e delle sue intersezioni con la filosofia, la teologia e oltre.
Abbonamenti